Efficienza Energetica, 2017 l’anno di svolta. Crescono Investimenti (+10%) ed Esco (+30%).

Efficienza Energetica, 2017 l’anno di svolta. Crescono Investimenti (+10%) ed Esco (+30%).
06 agosto 2018
L’ottava edizione dell’ “Energy Efficiency Report” di Energy&Strategy Group ha rilevato che nel 2017 si sono investiti 6,7 miliardi di euro in efficienza energetica, confermando che il settore è avviato sulla strada di una crescita consolidata, anche se è l’Home&Building con il 65% degli investimenti con le pompe di calore che vale il 21% del mercato.
E&S Group della School of Management del Politecnico di Milano (PoliMi) ha presentato il 5 giugno 2018 nel corso del Convegno “Il Mercato dell’Efficienza energetica in Italia dalla prospettiva degli utenti finali”, “Energy Efficiency Report”, giunto all’VIII edizione, che ha coinvolto 191 imprese industriali e le principali associazioni di categoria.
Dal quadro complessivo, emerge che il 2017 è stato un anno di grande fermento in Italia per il settore dell’efficienza energetica, finalmente avviato su un sentiero di solida crescita. Gli investimenti si sono attestati a 6,7 miliardi di euro, con un trend che da 5 anni continua a mantenersi molto positivo: +10% rispetto al 2016, e sembra essere confermato dalla prospettiva degli operatori anche nel primo semestre del 2018.
“Non mancano le difficoltà e sono ancora molte le incertezze, a partire da quelle del quadro regolatorio, ha commentato Vittorio Chiesa, Direttore di E&S Group, presentando il Rapporto, eppure appare chiaro come il settore dell’efficienza energetica, per un periodo non piccolo considerato il ‘fratello minore’ delle rinnovabili, si sia definitivamente emancipato e abbia raggiunto la piena maturità. Il 2017 infatti ha visto un fiorire di acquisizioni e operazioni di partnership strategiche che hanno ridisegnato il perimetro di attività delle grandi utilities e cambiato decisamente il panorama italiano delle ESCo: quelle certificate sono aumentate del 30% e si è sfiorata quota 10.000 addetti (+34%). Complessivamente i numeri delle ESCo nel corso dell’ultimo anno sono cresciuti più che nell’intero periodo 2012-2016: segno inequivocabile di un cambio di marcia“.
A guidare la classifica degli investimenti nel 2017 è stato ancora il segmento Home & Building con ben il 65% del totale (+10%), seguito dal 33% del comparto industriale (+12%), circa 2,2 miliardi di euro, e dalla Pubblica Amministrazione, che cuba appena il 2%. I 6,7 miliardi di euro di investimenti in efficienza energetica hanno interessato diverse soluzioni e tecnologie, ma le pompe di calore da sole valgono il 21% del mercato (ne sono state installate circa 500.000), seguite da sistemi di illuminazione efficiente (18% degli investimenti), superfici opache (16% del mercato) e impianti di cogenerazione, che pesano per il 9% con l’installazione di circa 450-500 MW. Solo per motori elettrici e inverter (-17% e -30%), solare termico (-8%) e interventi nel campo della refrigerazione (-29%) si registra un segno negativo, cosa che testimonierebbe un crescente interesse verso gli interventi che coinvolgono l’involucro e i sistemi di condizionamento estivo e invernale a dispetto dei fattori di risparmio del vettore elettrico.
Nell’Home & Building, dei 4,4 miliardi investiti oltre l’80% è andato al segmento residenziale, un buon 15% agli uffici e quel che resta a Grande distribuzione organizzata (GDO) e Hotel, ma  solo il 20% ha riguardato le nuove costruzioni, mentre l’80% delle spese in efficienza energetica è stato dedicato a interventi di retrofit.
Per quanto riguarda il comparto industriale, le soluzioni di efficienza energetica più adottate nel 2017 sono state la cogenerazione  (investimenti per 582 milioni di euro) e i sistemi di combustione efficienti (493 milioni di euro), cioè oltre il 50% del totale del settore. Si attestano su buoni livelli (246 milioni, +23%) anche gli investimenti per realizzare interventi ad hoc sul processo produttivo, seguiti da quelli sull’illuminazione degli edifici e di sostituzione di motori elettrici e inverter (-19%).
A spingere le imprese a valutare e realizzare gli investimenti in efficienza energetica è soprattutto la riduzione dei consumi energetici, mentre il 57% lo ha fatto per sostituire impianti o macchinari obsoleti. Il Rapporto precisa che ”Il principale freno agli interventi, riconosciuto da ben 2 imprese su 3, è dato dai tempi di ritorno eccessivi. Il secondo maggior ostacolo, con una percentuale del 36%, riguarda l’incertezza del quadro normativo, ossia la difficoltà nel recepire in modo esatto gli obblighi e gli schemi di incentivazione, oltre che la discontinuità delle leggi”.
“Energy Efficiency Report” illustra alcune previsioni rispetto al comparto dell’efficienza energetica partendo da tre scenari: “as is” (tale e quale), “ottimistico” e “vincolato”.
Per quanto riguarda il primo, gli investimenti in Italia nel prossimo quadriennio partiranno dai 7,24 miliardi di euro del 2018 per arrivare ai 9,12 miliardi di euro del 2021, con una crescita dell’8% su base annua.
Nello scenario ottimistico, sono previsti investimenti complessivi di 37,59 miliardi di euro nei prossimi quattro anni, con una crescita del 14% su base annua.
Infine, nello scenario vincolato, gli investimenti potrebbero partire dai 6,8 miliardi di euro del 2018, valore stabile rispetto al 2017, e arrivare a 7,10 miliardi di euro nel 2021, con un tasso di crescita dell’1,5% su base annua.
La Legge di Bilancio 2018 ha ridisegnato lo schema di incentivazione delle detrazioni fiscali proprio per agevolare maggiormente i lavori che migliorano la prestazione globale degli edifici: serramenti e schermature solari vedranno scendere le aliquote di detrazione al 50%, mentre gli impianti di climatizzazione invernale resteranno al 65%, qualora siano presenti sistemi di termoregolazione. L’adozione di un meccanismo più bilanciato e che preveda la possibilità di cedere il credito di imposta a tutti i soggetti potrebbe costituire un forte incentivo per l’ulteriore sviluppo del mercato dell’efficienza energetica. Qui il report completo.
In questo scenario di sviluppo che sta avendo l’efficienza energetica sul mercato, cresce anche il ruolo di figure professionali specializzate, come l’Energy Manager, che ha il compito di individuare soluzioni innovative per ottimizzare i costi energetici. A promuovere questa figura professionale innovativa è anche la Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia (Fire). In un rapporto redatto sugli energy manager, la Fire ha rilevato insieme al Centro Studi di Avvenia, una sostanziale crescita nel settore dell’efficienza energetica, non solo nelle opportunità di occupazione, ma anche nell’offerta formativa.

               2.jpg

                  3.jpg
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie.   Maggiori informazioni