L’Industria 4.0 vale 2,4 miliardi di € e cresce del +30%.

L’Industria 4.0 vale 2,4 miliardi di € e cresce del +30%.
21 dicembre 2018
Al convegno “Industria 4.0: Produrre, Migliorare, Innovare“, che si è recentemente tenuto a Milano, presso l’auditorium di Assolombarda, sono stati presentati i risultati della ricerca dell’Osservatorio Industria 4.0 della School of Management del Politecnico di Milano.
Il mercato dei progetti di Industria 4.0 in Italia nel 2017, tra soluzioni IT, componenti tecnologiche abilitanti su asset produttivi tradizionali e servizi collegati, raggiunge un valore compreso fra 2,3 e 2,4 miliardi di euro, di cui l’84% realizzato verso imprese italiane e il resto come export, mostrando una crescita del 30% rispetto allo scorso anno (Figura 1) che, letta in una prospettiva pluriennale, sancisce il quasi raddoppio del mercato in soli tre anni. Ai progetti 4.0 si somma un indotto di circa 400 milioni di euro in proposte “tradizionali” di innovazione digitale.
L’Industrial IoT (riferito alla sola componentistica per connettere i macchinari alla rete) si conferma la tecnologia 4.0 più diffusa, con un valore di circa 1.4 miliardi di euro (60% del mercato, +30% sull’anno precedente). A seguire Industrial Analytics, con 410 milioni di euro (20% del mercato, +25%), e cloud manufacturing, con 200 milioni di euro (10% del mercato, +35%), ma fra le prime per crescita. L’8% del mercato è rappresentato da soluzioni di advanced automation (145 milioni di euro, +20%), mentre l’advanced human machine interface, pur con un valore complessivo contenuto (circa 30 milioni di euro), è la prima per incremento rispetto allo scorso anno (+50%).
Aumenta il livello di conoscenza sull’Industria 4.0: solo il 2,5% delle imprese dichiara di non conoscere il tema (due anni fa era quasi il 40%), il 15% è in fase esplorativa, mentre il 55% dice di aver già implementato soluzioni 4.0. Numeri che testimoniano il fermento dello scenario italiano, in cui si può dare ormai per assodato un buon livello di “alfabetizzazione” sulle tecnologie di base (in media il 90% delle imprese conosce le singole smart technologies).
Molto positivo appare l’impatto del Piano Nazionale Industria 4.0: su un campione di 236 imprese, il 92% ne conosce le misure (l’84% un anno fa), la metà ha già usufruito di forme di iper e superammortamento per il rinnovo dei propri asset e una su quattro lo farà a breve. La distribuzione degli investimenti che sfruttano queste forme di incentivo è variegata, con il 25% delle imprese che ha investito più di 3 milioni di euro e il 20% che ha destinato meno di 200 mila euro. Con riferimento al credito d’imposta previsto per la formazione 4.0, sei aziende su dieci annunciano che ne vorranno usufruire.
Nel settore dei materiali elettrici, c’è molta convergenza sull’idea che Industria e Automazione Industriale, continueranno a dare il loro impulso anche nei prossimi mesi. Il mercato dell’installazione elettrica dovrà essere capace di crescere e trasformarsi con professionisti più reattivi nei confronti delle sfide continue portate dall’innovazione tecnologica. Per cercare di essere allineati o di anticipare le tendenze del mercato è fondamentale investire nella formazione e avvicinare forza vendita e installatori verso le nuove opportunità di business.
Findea ha recentemente organizzato degli webinar per gli associati, con alcuni dei protagonisti che operano nell’area Industria come Weidmuller e Siemens.
Industry 4.0 facilita i miglioramenti fondamentali nei processi industriali coinvolti nella produzione, nell'ingegneria, nell'acquisto e nell'utilizzo dei materiali.
Le fabbriche intelligenti che sono già apparse in molte industrie impiegano un approccio alla produzione completamente nuovo. I prodotti intelligenti sono identificabili in modo univoco, possono essere localizzati in ogni momento, conoscere la loro storia, lo stato attuale e percorsi alternativi per raggiungere il loro stato obiettivo.
Secondo il nuovo rapporto in 4 volumi di HSRC (Human Sciences Research Council), si prevede che il mercato Industry 4.0 raggiunga 214 miliardi di dollari entro il 2023, nel mondo, superando il mercato della Cybersecurity (figura 2).
Secondo il rapporto, la rivoluzione dell'Industria 4.0 sarà guidata da un insieme di tecnologie emergenti, come Industrial Internet of Things (IoT industriale), analisi dei Big Data, robot industriali avanzati, Intelligenza artificiale (AI) e manutenzione predittiva. Nei prossimi decenni, le aziende stabiliranno reti globali che incorporeranno i loro macchinari, i sistemi di stoccaggio e gli impianti di produzione sotto forma di sistemi cyber-fisici che possono essere gestiti in tempo reale.
La robotica industriale costituisce una parte importante dell'attuazione di Industry 4.0, in quanto migliora la produttività, riduce le possibilità di errori umani e aumenta il volume di produzione. Il mercato della robotica industriale è stato valutato a 41,75 miliardi di dollari nel 2016 e si prevede che raggiungerà 81,47 miliardi di dollari entro il 2022, con un CAGR dell'11,70% durante il periodo di previsione.
Il mercato delle apparecchiature industriali verticali dovrebbe essere valutato a 22,79 miliardi di dollari entro il 2022, crescendo al massimo CAGR del 18,45% durante il periodo di previsione.
La necessità di soluzioni di manutenzione preventiva sta aumentando significativamente in questo settore. Le soluzioni Industry 4.0 offrono funzionalità di manutenzione predittiva che aiutano  a risparmiare fino al 50% sui costi di manutenzione (figura 3).
Il segmento delle applicazioni di controllo industriale rappresenta la quota di mercato più elevata per i sensori.
Le applicazioni di controllo di processo nel settore richiedono il monitoraggio attento delle variabili per livello, pressione, temperatura, flusso, ecc.
Con l'Internet of Things, i sensori consentono il monitoraggio e il controllo continuo dei processi industriali. Diversi sensori sono impiegati nelle industrie IoT per il controllo grazie alle loro capacità di rilevamento e monitoraggio a distanza.
I sensori 4.0, ovvero i sensori intelligenti, consentono la raccolta e l'analisi dei dati tramite interfacce cloud e I/O-link, consentendo il monitoraggio continuo e il mantenimento di condizioni industriali ottimali. Le applicazioni di controllo di processo nelle industrie dovrebbero dominare il mercato dei sensori con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 15,8% nei prossimi anni (figura 4).
Machine learning. L'apprendimento automatico consente di effettuare previsioni basate su grandi quantità di dati. Questo ramo dell'intelligenza artificiale si basa sul riconoscimento di schemi e ha la capacità di attingere dall'esperienza quotidiana. L'intelligenza artificiale non è più una visione per il futuro.
Nei prossimi decenni, le aziende stabiliranno reti globali che incorporeranno i loro macchinari, i sistemi di stoccaggio e gli impianti di produzione sotto forma di sistemi cyber-fisici.
E’ naturale pensare che questi cambiamenti offriranno opportunità senza precedenti anche al settore della distribuzione di materiali elettrici.
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Figura 2



 

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Figura 3: il mercato dei robot [Fonte: IFR World Robotics 2017]



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Figura 4: il mercato globale dei sensori





 
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