L’andamento del settore nel 2018 e i business più interessanti: il punto di vista di produttori e installatori

L’andamento del settore nel 2018 e i business più interessanti: il punto di vista di produttori e installatori
11 gennaio 2018
Un sondaggio della rivista Il Giornale dell’Installatore Elettrico, ha indagato sull’andamento del mercato attuale e futuro secondo il punto di vista di produttori e installatori. I dati emersi raccontano di un settore in netta ripresa che vedrà inoltre nel 2018 un’ulteriore fase positiva. Diversi però gli approcci tra aziende produttrici e installatori, senz’altro da analizzare e da tenere bene presenti per essere pronti alle nuove sfide del 2018.
 
In merito all’andamento del 2017 i produttori appaiono positivi: un 85% di società prevede di chiudere l’anno in corso in netta crescita, confermando il trend degli anni precedenti. Per gli installatori, gli affari migliorano per quasi tutti. Quasi, perché ci sono in ogni caso dei segni negativi (forse frutto più di pessimismo che di reale difficoltà).
Se si pensa al futuro, i produttori sono ancora più fiduciosi del buon andamento del loro settore specifico: il 52% pensa che ci sarà nel 2018 una netta ripresa. Gli installatori risultano più cauti ma comunque anch’essi positivi: il 41% prevede una netta ripresa nel 2018. Dietro questi numeri si potrebbe anche nascondere una strategia commerciale differente: i produttori agiscono su più mercati, quindi il buon andamento che si augurano per l’anno prossimo potrebbe essere figlio di eccellenti risultati in mercati differenti da quello italiano, considerando la voce “export” come valore aggiunto per le società Made in Italy.
In merito agli ambiti applicativi ritenuti più in lizza per il business nel 2018,  è la Videosorveglianza a guidare la classifica, a seguire Automazione Industriale e Illuminazione e a distanza limitata Antintrusione e Integrazione Impiantistica (Domotica).
Le votazioni hanno scarti pressoché minimi, quindi non si può probabilmente eleggere un’eccellenza o un fanalino di coda. Tuttavia è significativo segnalare che le aziende non si riconoscono più nell’impiantistica tradizionale e non credono nemmeno al ritorno di fiamma delle rinnovabili, nemmeno prendendo in considerazione il valore aggiunto portato dallo storage. In generale i temi della sicurezza e dell’efficienza energetica sembrano i fili conduttori tra le varie risposte, soprattutto se in grado di fornire una soluzione integrata (la non brillante prestazione di oggetti IoT o stand alone è significativa in tal senso).
Cosa ne pensano invece gli installatori?. La Videosorveglianza rappresenta davvero la regina in termini di interessi del pubblico, con un valore di interesse ancora maggiore rispetto a quanto espresso dalle aziende, e, se l’Illuminazione rimane tra le prime posizioni, si inseriscono invece prepotentemente il tema della Climatizzazione  e si riaffaccia l’Impiantistica Tradizionale. In generale, le valutazioni sono mediamente più alte rispetto alle rispettive espresse dalle aziende; in ogni caso, se dovessimo fare una scala di preferenze potremmo affermare che il trend dell’innovazione tecnologica mal si sposa con le risposte degli installatori. E-mobility, Automazione Industriale e per certi versi persino Rinnovabili e IoT non sono tra le preferenze del campione. Le motivazioni possono essere diverse: scarsa formazione e informazione, tecnologie ancora costose e con mercati di nicchia o, ancora più semplicemente, scelte di campo differenti.
Ciò che preme maggiormente sottolineare, riguarda il complessivo allineamento tra installatori e fornitori.
Non si può affermare che sono i produttori a determinare l’andamento e le tendenze di settore, sarebbe  riduttivo e semplicistico. Di contro, riuscire a essere sempre al passo con le ultime novità di mercato è l’unica opportunità che il settore offre all’installatore per proporre a loro volta le migliori soluzioni all’utente finale.
In sintesi, senza dimenticare gli obblighi normativi e le applicazioni di base, l’installatore dovrebbe fare molta  attenzione a proporre soluzioni tradizionali, non tanto perché non siano efficaci, ma perché oggi garantiscono un ritorno minimo in termini di marginalità: occorrerebbe preferire dunque se possibile altro, offrendo ciò che il mercato vuole ma magari ancora non ha il “coraggio” di chiedere.

 
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