Rivoluzione nei modelli di business. I nuovi mestieri nella distribuzione di materiale elettrico.

Rivoluzione nei modelli di business. I nuovi mestieri nella distribuzione di materiale elettrico.
25 settembre 2019
Un’interessante spunto di riflessione sui futuri modelli di business, che potrebbero toccare il settore della distribuzione dei materiali elettrici, viene evidenziato da un recente articolo del magazine Elettrowatt, qui sotto ripreso.
 
Già nel 2015 Nanon Soeters, una Trendwatcher della società olandese Rozenbrood, specializzata nel fornire ai propri clienti le tendenze generali, o quelle di settori specifici, in periodi futuri fino ai successivi 10-15 anni, aveva anticipato una serie di propensioni che già oggi stanno diventando una realtà piuttosto evidente. In particolare, parlava dei nuovi mestieri che presumibilmente avrebbero impattato il mondo della distribuzione dietro la spinta delle grandi multinazionali e delle piattaforme logistiche che avrebbero reso particolarmente difficile alla maggior parte dei grossisti indipendenti perpetrare il vecchio schema di profitto derivante dalla sola commercializzazione.
 
Anche se la prossimità al cliente e la conoscenza del territorio sarebbero rimasti ancora asset estremamente importanti per questo tipo di aziende, Nanon affermava che la ricerca dei margini avrebbe determinato l’insorgere di nuove generazioni di distributori che, ancora troppo futuristiche da immaginare a quel tempo, avevano sollevato più di qualche perplessità nei puristi dell’intermediazione commerciale.
 
Il Grossista Installatore, colui che si assicura che i suoi prodotti vengano adeguatamente installati e manutenuti da installatori professionisti a lui collegati. Si tratta di una figura che dispone di un magazzino molto snello rifornito just in time e guadagna anche attraverso la vendita ai produttori dei dati in tempo reale sulle esigenze degli utenti finali.
Lo Smart Integrator, un grossista associato ad uno specialista IT per fornire prodotti, programmazione, monitoraggio e manutenzione di tutti i dispositivi ad alimentazione elettrica che formano la spina dorsale dell’Iot (Internet Of Things). Il City Life Specialist, che attraverso le proprie competenze multidisciplinari è in grado di attrezzare edifici intelligenti all’interno di processi di Smart Building progettati secondo le esigenze dell’utente.
Il Mini ‘Ali Baba’ Elettrotecnico: spedisce solo Online tutto ciò che ha a che fare con la costruzione e l’installazione a livello nazionale o internazionale: logistica veloce, unica centrale di smistamento, grande Knowledge Base Digitale a disposizione dei propri utenti.
Il Grossista Locatore di sistemi complessi e preconfigurati che, dopo aver soddisfatto il proprio compito, vengono restituiti al grossista che a sua volta li ritorna al produttore per essere rigenerati.
Il Broker di Informazioni, un consulente indipendente che non ha più magazzino o prodotti tangibili, ma vende la sua conoscenza per risolvere problemi e analizza i big data per ottenere informazioni da vendere ai produttori come input per il loro just-in-time di produzione o per lo sviluppo di nuovi prodotti.
Si aggiungono a questi anche altri modelli come: Specialista in Sostenibilità, Produttore di stampe 3D e altri ancora.
 
Nel 2015 queste definizioni forse risultavano un po’ azzardate, ma la tecnologia ormai corre velocissima e oggi i grandi Cloud sono ormai una realtà consolidata del nostro mercato e formano una gigantesca rete neurale in grado di raggiungere ogni più remota località e dialogare con qualsiasi tipo di apparecchiatura.
 
Controllare processi, ottimizzare consumi, gestire la sicurezza, raccogliere dati ed erogare informazioni sono opportunità a disposizione di tutti coloro che volessero approfittarne, avendo la volontà e la competenza per farlo.
Se la sfida sui volumi tra i grossisti indipendenti del materiale elettrico è una partita ormai vinta da un ristretto numero di aziende, quella sulle competenze è più aperta che mai, a patto che il modello di business riesca a discostarsi a sufficienza da quello tradizionale diventando maggiormente innovativo.
In questo senso, quelle idee un po’ visionarie emerse nel 2015 potrebbero rappresentare per queste aziende un valido spunto di riflessione sulle possibili direzioni da intraprendere. Ai grossisti che vorranno cimentarsi su questo terreno saranno tuttavia inevitabili nuovi investimenti in risorse umane, formazione ed infrastrutture tecnologiche.
 
In questo frangente saranno proprio le strategie di supporto di consorzi o aggregazioni di altro tipo che potranno avere un ruolo estremamente importante nel minimizzarne l’impatto sul conto economico realizzando servizi comuni e suddividendo questi oneri tra più soggetti.
 
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